domenica 1 febbraio 2015

Il trasporto del futuro non è nell'idrogeno: elettrico, metano e biocarburanti.

L'idrogeno sta per diventare il petrolio del futuro e le case automobilistiche come Honda, Toyota e Hyundai stanno puntando su veicoli con celle a combustibili.
I suoi vantaggi sono da ricorrere solo nella sua velocità di rifornimento che sono paragonabili ad una normalissima carica di metano o di benzina e le autonomie sono paragonabili alle auto tradizionali.
I suoi svantaggi sono soprattutto nella scarsa efficienza della conversione dell'intero ciclo di utilizzo; infatti tutto parte dalla produzione di idrogeno passando per l'immagazzinamento, il trasporto ed infine l'utilizzo finale nelle celle a combustibili. L'accumulo è diviso in compressione e liquefazione.
Ecco il grafico di comparazione tra idrogeno ed elettrico partendo da 100 kwh di energia elettrica.
 
Come vedete l'idrogeno non è efficiente perché ci sono molte deficienze soprattutto nella produzione dell'idrogeno stesso la cui efficienza equivale all'efficienza finale di un auto elettrica a batterie.
Se si riuscisse a produrre idrogeno per via biologica o per via termochimica o con un efficienza vicina al 100%, si potrebbe parlare di un auto a celle a combustibili e dato che non esiste una rete a idrogeno come quella del metano, non possiamo acquistare un auto che poi non possiamo ricaricare.

Quindi oggi il miglior sistema di trasporto è l'elettrico ed il metano aiutato da un sistema ibrido stile prius con cui si può arrivare ad un consumo di 30 km al kg in città dove le auto sono più utilizzate.

Concludo dicendo che il miglior sistema di trasporto è quello intermodale tra mezzi pubblici e car Sharing elettrico. Sono favorevolissimo all'aumento delle ztl nelle città per contrastare l'uso eccessivo delle auto e favorire lo sviluppo del trasporto pubblico cittadino che in alcune città è quasi inesistente.

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