domenica 12 ottobre 2014

M'illumino di meno.... con led e fotovoltaico.

Salve a tutti
per il progetto 700 kwh abbiamo adottato una strategia per risparmiare kilowattora sull'illuminazione.
La strategia si basa inizialmente sulla sostituzione delle lampadine ad incandescenza e a floruoscenza, con soluzioni a led di efficienza minima di 100 lumen/led.
Le lampadine sostituite sono:
  1. Lampadina a CFL 22w (1300 lumen).
  2. Lampada da lettura con lampadina 11w a CFL (600 lumen).
  3. 12 lampadine ad incandescenza da 15w cad per lampadario a candela.
  4. Due plafoniere a Neon Da 120 Cm con 2 tubi a Neon.
  5. 2 Lampadine dell'IKea CFL 11w (600 lumen).
  6. 4 Lampadine da 40w ad incandescenza (ingresso).
  7. 2 lampadine da 60w ad incandescenza (corridoio).
  8. 1 Lampadina da 75w ad incandescenza (Camera da letto).
  9. Lampadina CFL da 25w (1250 lumen).
  10. 2 lampadine da 60 w ad incandescenza (secondo bagno).
Esse saranno sostituite da:
  1. Pannello a led (30cm X 30cm) 13 w, 1300 lumen. Prezzo 50 €, durata 50.000 ore.
  2. Lampadina led spot e14 6w, 600 lumen. Prezzo 5€. Durata 30.000 ore.
  3. 12 Lampadine "Colpo di vento" da 3.5w, 350 lumen. Prezzo 50€, durata 90.000 ore.
  4. Invariate.
  5. 2 Lampadine autocostruite con led cree da 200 lumen/w.
  6. 4 lampadine spot da 2w, 200 lumen. Prezzo 16 €. Durata 50.000 ore.
  7. 2 lampadine autocostuite con led cree da 200 lumen/w.
  8. 1 lampadina autocostruita con led cree da 200 lumen/w.
  9. Lampadina da 13w, 1300 lumen. Prezzo 12€, durata 30.000 ore.
  10. Lampadina da 6 w, 600 lumen. Prezzo 10€, durata 30.000 ore.
Per le lampadine autocostruite vi rimando ad un post che publicherò in seguito.
Avendo una casa con un impianto elettrico non partizionato luci-prese, sto cercando di adottare una soluzione abbinata con il fotovoltaico.
L'impianto sarà a isola con commutazione automatica rete-isola, batterie da 12 kwh usate con regolatore, inverter da 3000w e 3 pannelli da 250w (che aumenterò successivamente lasciando soldi alle batterie che vanno comprate una sola volta).
Un impianto da 750w mi darebbe una produzione di 900 kwh. L'eccesso energetico, visto che non può essere immesso in rete, lo scaricherò in uno scaldacqua da 15 litri regolato con un dimmer.

Ho scelto un impianto ad isola perchè voglio già pensare ad un futuro impianto da 3 kwp collegato alla rete, volendo anche aumentare l'autoconsumo.

L'impianto, oltre alle lampadine i cui costi sono ammortizzati, mi verrà a costare:
- 380€ per i pannelli.
- 250€ per il regolatore di carica da 60A.
- 500€ per l'inverter
- 40€ per il commutatore.
- 500€ per le batterie da muletto usate.
In totale sono 1670€, ammortizzati in 3 anni. Dopo i 3 anni avrò fino a fine vita dell'impianto un interesse pari al 150% sul prezzo speso cioè 2500€. Inoltre, passati i 3 anni, monterò un inverter grid-tie, altri 7 pannelli da 250w e stringero con un contratto con il Gse per lo scambio sul posto.

mercoledì 13 agosto 2014

No Gas!

L'Italia è il maggior importatore di gas metano dopo la Germania di tutta Europa ed è il perno del nostro sistema energetico
Il nord Italia importa metano dal Nord Europa per il 10 percento del totale e   dalla Russia per il 30. La produzione nazionale copre solo un misero 10 percento. Il sud italia, tranne la Sardegna che non ha rete gas, importa il 30 percento dall'Algeria, il 10 percento dalla Libia e il restante da altre fonti.
Quindi la maggior fonte che noi usiamo per produrre energia elettrica, riscaldamento, cucinare e usare l'auto proviene per il 90 percento dall'estero, quantificati come 70 miliardi di metrocubi all'anno e solo 7 miliardi sono prodotti in Italia.        
Inoltre il gas che importiamo proviene da paesi al centro di conflitti interni come la Russia impegnata contro l'Ucraina dove, tra l'altro, passa il gasdotto che arriva in Europa, la Libia dove la situazione politica è instabile e in Algeria ci sono i presupposti per una guerra civile imminente.
C'è da dire che in Italia non ci sono rigassificatori e quindi quando uno dei paesi maggior importatori verrá meno nella fornitura ci troveremo in una situazione di crisi energetica totale anche se abbiamo riserve che dovrebbero assicurare 6 mesi tranquilli e il piano per l'uso di olio combustibile anziché metano nelle centrali elettriche.
Inoltre l'Italia non ha ancora stabilito un piano energetico nazionale per arrivare all'indipendenza energetica e normative sulla produzione di biometano e metano sintetico dall'elettricità i quali impianti sono già attivi in Germania e altri paesi europei.

Essendo un paese nell'Europa meridionale noi teoricamente non avremmo tanto bisogno del metano, ci bastano le pompe di calore, le biomasse, il geotermico ed il solare termico per il riscaldamento.
Per cucinare dovremmo adottare forni elettrici e piani cottura ad induzione, più efficienti rispetto a quelli a gas o gli elettrici tradizionali.
Per quanto riguarda la questione elettrica la tratteremo nei prossimi articoli. 
Adottando questa strategia possiamo usare la nostra produzione nazionale, inclusa quella sintetica, per soddisfare il settore dell'autotrasporto lanciato nella corsa verso il metano e rendere il nostro paese sicuro.

A tal proposito l'arca energetica pubblicherà a breve una proposta di legge da proporre allo stato italiano che verterà sul Piano Energetico Nazionale che il paese dovrebbe adottare per passare l'empasse della dipendenza dagli altri paesi.

martedì 12 agosto 2014

Il prezzo dell'energia elettrica dal fotovoltaico è vantaggiosa!

Non ci credete? Guardate un po i miei calcoli.
Un impianto fotovoltaico da 3 kw costa mediamente 5000 € ed ha una produzione media di 3600 kwh annui.
Se io autoconsumo il 30 percento dell'energia prodotta cioè 1080 kwh il prezzo dell'energia, avendo conto delle detrazioni fiscali e di un uso dell'impianto di 20 anni, sará pari a 0,12€\kwh, 6 centesimi in meno rispetto al primo scaglione. Inoltre l'energia che importerete dalla rete vi costerà la metá grazie allo scambio sul posto.
Ĺ'impianto si ripagherá in 5-6 anni, dopodiché al 20° anno guadagnerai il doppio di quanto hai speso senza conto energia.
Considerando che il prezzo degli impianti è in netta diminuizione, ho visto offerte locali che mi proponevano un impianto simile ad un prezzo di 3300€, il prezzo dell'energia diminuirà in modo sensibile, aumentando i vantaggi e i guadagni.

Nei prossimi articoli pubblicherò un foglio excel per avere un piano di ammortamento del proprio impianto fotovoltaico, un articolo sui sistemi di accumulo fotovoltaico e inoltre un articolo su l'eliminazione del gas in casa sfruttando il fotovoltaico e il solare termico.

martedì 12 novembre 2013

Il teleriscaldamento, una terra promessa per il riscaldamento di medie e grandi città.

Il teleriscaldamento è una forma di riscaldamento che consiste nella distribuzione, attraverso una rete di tubazioni isolate e interrate, di acqua calda, acqua surriscaldata (detti fluidi termovettori), proveniente da una grossa centrale di produzione, alle abitazioni con successivo ritorno dei suddetti alla stessa centrale.

Il calore viene prodotto soprattutto in una centrale di cogenerazione a combustibili fossili o biomasse, oppure utilizzando il calore di recupero proveniente dalla termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani.Oltre alle biomasse, le altre fonti di energia rinnovabile utilizzate per il teleriscaldamento sono la geotermia (in Italia a Ferrara) e il solare termico (Solar District Heating). Un'altra fonte di energia "a costo zero" è l'uso di calore di scarto da processi industriali.

In genere in un impianto di teleriscaldamento l'impianto di cogenerazione è dimensionato per produrre metà della potenza massima di picco e, in assenza di guasti, durante l'anno produce circa il 90% del calore totale prodotto. Ad essa è affiancata una centrale termica di supporto, in grado di coprire da sola l'intero carico di picco, che interviene quando la centrale di cogenerazione è guasta o non riesce a coprire da sola la domanda. In questo modo, si riesce a raggiungere elevate efficienze di sfruttamento dell'energia primaria, fino all'80%.

Il fluido termovettore più utilizzato è l'acqua, che solitamente viene inviata a circa 90 °C e ritorna in centrale a 30-60 °C. La temperatura di ritorno dipende dal tipo di terminali di riscaldamento dei destinatari: mentre i normali radiatori (termosifoni) richiedono temperature di esercizio di circa 60-70°C, vi sono terminali che richiedono temperature di esercizio molto inferiori, come i ventilconvettori (45 °C) e i pannelli radianti (35 °C) e permettono quindi temperature di ritorno inferiori. A destinazione il fluido termovettore riscalda, attraverso uno scambiatore di calore (generalmente a piastre), l'acqua per l'impianto di riscaldamento della abitazione. Lo scambiatore, che sostituisce il nostro sistema di riscaldamento (a gas, gasolio o elettrico), può produrre anche acqua calda sanitaria.

Le perdite energetiche, secondo uno studio Norvegese, derivanti dalla distribuzione del fluido termovettore nella rete sono inferiori al 10% sul totale di calore prodotto dalle centrali.

Inoltre questo sistema sembra molto conveniente dal punto di vista economico; infatti sembra che il teleriscaldamento sia più economico del riscaldamento a gasolio (circa il 40% in meno), del metano (circa il 10% in meno) e del GPL o gas liquido (circa il 30% in meno).

Il teleriscaldamento inoltre può anche accumulare sotto forma di energia termica anche l'energia elettrica rinnovabile in eccesso, che quindi costa di meno, grazie a pompe di calore con un COP (coefficiente di prestazione) minimo di 2,5.

Un sostituto estivo del teleriscaldamento è il teleraffrescamento.
Una tecnologia che è in via di sviluppo è lo sfruttamento del calore per il teleraffrescamento tramite il ciclo frigorifero ad assorbimento.
I condizionatori elettrici consumano elettricità per produrre l'energia frigorifera necessaria; in questo modo si ha una degradazione di un'energia pregiata (l'energia elettrica) per ottenere la quale si è precedentemente degradata altra energia. Infatti, generalmente il rendimento di una centrale termoelettrica si aggira generalmente attorno al 40%, quindi più della metà dell'energia chimica del combustibile viene dispersa nell'ambiente sotto forma di calore. Si ha dunque un doppio spreco, perché da un lato non si sfrutta del calore prezioso, e dall'altro si spreca l'elettricità prodotta.
Pertanto, utilizzare direttamente una fonte di calore per produrre freddo costituisce un aumento dell'efficienza e un risparmio energetico, specie se il calore proviene da un impianto di teleriscaldamento che usa il calore di scarto di altri processi, come accade nella cogenerazione e nell'incenerimento o il calore prodotto dal solare termico molto abbondante nei periodi estivi.

L'Arca Energetica, a questo proposito, ha avviato un progetto per la progetto di un impianto di teleriscaldamento ad energia rinnovabile o di recupero per una città di 70.000 abitanti.


sabato 21 settembre 2013

1° Intervento - Illuminazione

Il primo intervento sulla casa è l'impianto di illuminazione. Il mio scopo è di sostituire tutte le lampadine obsolete e a CFL (perchè sono poco efficienti) con quelle a led.
Il punto è che mi sono trovato in una giungla di lampadine a led che chiunque potrebbe acquistare la lampadina sbagliata.
Quella che segue è una piccola guida che spiegherà il tortuoso mondo delle lampadine a led.

Per comprare la lampadina giusta per voi NON DOVETE FIDARVI della dicitura "SOSTITUISCE LE LAMPADINE DA 60W" perché spesso la potenza luminosa (LUMEN) non corrisponde alla vecchia lampadina.
Quando devo scegliere una lampada che sostituisce quella tradizionale ,bisogna verificare che la luminosità (lumen) sia equivalente. E soprattutto DIFFIDATE DALLE CINESERIE.
Per fare ciò controlla la seguente tabella:

Luminosità (Lumen)Consumo lampada risparmio energeticoConsumo lampada incandescenza
250 Lumen4 watt20 watt
330 Lumen5 watt25 watt
460 Lumen7 watt35 watt
600 Lumen9 watt45 watt
730 Lumen11 watt55 watt
860 Lumen13 watt60 watt
1000 Lumen15 watt75 watt
1300 Lumen20 watt100 watt
1600 Lumen24 watt120 watt
1660 Lumen25 watt125 watt
1850 Lumen28 watt140 watt
2000 Lumen30 watt150 watt
2130 Lumen32 watt160 watt

Un'altra considerazione va fatta per la durata delle lampade che ne determina il tempo di sostituzione.

Confrontando durata delle lampade tradizionali con quelle a basso consumo energetico :

  • Lampade ad incandescenza 1000/1500 ore
  • Lampade ad alogena 4.000 ore
  • Lampade neon (fluorescente) 6.000 ore
  • Lampade a scarica (lampioni) 4.000 ore
--> lampade a led 50.000 ore
--> lampade a led 50.000 ore
--> lampade a led 50.000 ore
--> lampade a led 50.000 ore

E' chiaro che una lampada a Led si paga da sola nel tempo lavorando 10/50 volte più delle altre lampade.

Esempio:
Una lampada a LED ,accesa 8 ore al giorno per tutto l'anno durerà per almeno 17 anni mentre le altre da 5 mesi a 2 anni.

L'altro problema è il ciclo di accensione/spegnimento (soprattutto per le lampadine a risparmio energetico) dove spesso si arriva ad un risultato di 1000/2000 cicli (contro i 50.000/100.000 dei led). Quindi se usiamo la lampadina nei posti dove l'accendiamo spesso e per poco tempo (bagno, ripostiglio, corridoio, ingresso ecc.) la lampadina avrà una durata molto inferiore delle ore promesse.

Per questo è meglio adottare le lampadine a led ma in particolare quelle con i POWER LED che garantiscono un consumo dimezzato rispetto ai led tradizionali.

Poichè hanno un costo molto esoso circa (30€ online per una da 1100 lumen) si potrebbero anche autocostruirle con materiali di scarto e con un costo massimo di 10€.
IL DISCORSO SUI POWER LED SARÀ TRATTATO NEL PROSSIMO POST. 

Ora parliamo di Quali lampade acquistare.
Innanzitutto per il colore si può andare anche a preferenza.

In generale le lampadine più diffuse sono:
- 1300 lumen per cucine e camerette.
- 800/900 lumen per camere da letto
- 600 lumen (diffusa) + 400 lumen (diretta) in bagno.
- 600/800 lumen corridoio, ingresso e ripostiglio.

Se seguite questa semplice guida per orientarci nel mondo dell'illuminazione potreste risparmiare il 60% sia di energia che di soldi.

Tutti gli apparecchi "succhia-energia"

Salve a tutti,
ecco a voi una lista di tutti gli apparecchi che "succhiano" energia nella mia casa.

  1. Frigo del 1994 della Rex da 200 litri + 110 di congelatore mono motore.
  2. Tv Led LG 26LS3500 Hd Ready con digitale incorporato + CAM
  3. Fornetto elettrico 22 litri Potenza 1400w (quello che si usa + spesso).
  4. Forno elettrico Ariston del 1994 (Non si usa mai)
  5. Smartphone Samsung Galaxy S3 4G (I9305)
  6. Smartphone Nokia N73
  7. Cellulare Samsung SGH-E350V Brandizzato Vodafone.
  8. Telefono cordless + vivavoce Brandizzato Telecom
  9. Lampadina CFL da 25w (1250 lumen)
  10. Aspirapolvere Folletto (vecchissimo modello ma ancora funzionante).
  11. Antifurto
  12. 4 Lampadine da 60w (ingresso) 
  13. 2 lampadine da 60w (corridoio)
  14. 1 Lampadina da 75w (Camera da letto)
  15. Tv 17" Mivar (i vecchi) con digitale esterno
  16. Vecchia Radiosveglia Digitale
  17. Phon da 2000w
  18. 2 Lampadine dell'IKea CFL 11w (600 lumen)
  19. Lavatrice da 5kg Rex RLT5 del 1995 Carica dall'alto (non il plusultra ma funziona alla grande).
  20. Termocamino a legna ad aria (consuma solo con la ventola in funzione).
  21. 12 lampadine da 15w cad per lampadario a candela 
  22. Tv Samsung LE40B530P7W Full HD con Digitale incorporato + CAM
  23. Lampadina a CFL 25w (1300 lumen).
  24. Lampada da lettura con lampadina 11w (600 lumen)
  25. Radio CD Sony
  26. Radio Sveglia Digitale
  27. Telefono Vodafone Casa + Modem Vodafone
  28. PC Portatile Packard Bell Easynote TJ65 (che uso ora)
  29. Stampante Multifunzione Epson Stylus SX115.
  30. 2 Computer vecchi che non utilizzo più con relativi monitor.
  31. Serranda elettrica Garage.
  32. Due plafoniere a Neon Da 120 Cm con 2 tubi a Neon.
  33. Seghetto Alternativo (Per tagliare legna).
  34. Trapano elettrico Black&Decker.
  35. Ferro Da Stiro a Caldaia Polti Vaporella Prof 1300.
Comincerò inizialmente facendo una stima delle priorità sugli interventi da realizzare per raggiungere lo scopo.
Gli interventi che farò verranno postati con l'etichetta "700 kwh" e raccolti nella pagina "Progetto 700 kwh".
Consiglio a tutti di comprare un Wattometro economico sui 20 € che supporti potenze fino 3000w a 240V 16A.

venerdì 20 settembre 2013

Consumare 700 kwh all'anno di elettricità.

In questa serie di articoli proporrò una serie di attività, consigli e stili di vita per consumare 700 kwh annui di energia elettrica in un appartamento di 120 mq in zona climatica C.

Attualmente la casa consuma circa 2000 kwh annui senza accorgimenti particolari.

La casa è composta da due camere da letto, ripostiglio, due bagni, soggiorno con termo-camino ad aria, cucina e corridoio.

Portare i consumi a 700 kwh significa diminuire la nostra dipendenza energetica del 65% e permetterà di installare pannelli fotovoltaici di appena 1 kwp.

BISOGNA SEMPRE DIMINUIRE PRIMA I NOSTRI CONSUMI PRIMA DI INSTALLARE PANNELLI FOTOVOLTAICI IN MODO DA DIMENSIONARE MEGLIO L'IMPIANTO.